Satisfiction: come ti licenzio Vasco Rossi



Quello che state per scoprire, se fosse un giallo, sarebbe lo strano caso di un direttore che licenzia il proprio editore. Per carità non c’è delitto, fortunatamente, ma di sicuro l’episodio è davvero singolare e se poi vi riveliamo, come nei classici gialli, fin da subito, l’identità dell’editore allontanato, capirete subito l’interesse mediatico che può sollevare un caso del genere.

Già perché l’editore licenziato è niente poco di meno che Vasco Rossi. Sì proprio lui, la rock star più famosa d’Italia che per due è stato l’editore di Satisfiction, la rivista letteraria che il critico letterario Gian Paolo Serino ha ideato e diretto da tre anni a questa parte.

Satisficition, per chi non lo sapesse, è una free press culturale davvero originale, sia perché al suo interno presenta inediti di grandissimi scrittori classici e contemporanei ma anche e soprattutto per la sua formula delle recensioni «soddisfatti o rimborsati»: se un libro consigliato non piace, il lettore scontento viene ripagato del prezzo di copertina.

Dopo un anno di vita della rivista il Blasco decise di diventare editore della rivista, finanziandola, portandola così in tutte le 108 Librerie Feltrinelli italiane e in oltre 200 librerie indipendenti. Fino a ieri almeno quando Serino, direttore editoriale, dopo diversi confronti avuti con il suo popolare editore ha deciso di annunciare su Facebook (e dove altrimenti?) la separazione dovuta anche alle recenti dichiarazioni del Blasco  pubblicate sul suo profilo Fb, che hanno scontentato un po’ tutti, dal Codacons, l’Associazione consumatori Italiani, al ministro Giovanardi, passando poi per il presidente degli oncologi italiani.