Scritto da Galbraith fa flop, ma se lo scrive la Rowling di Harry Potter è boom



Un altro successo letterario, seppur con beffa, messo a segno d Jk Rowling, sì, proprio lei, ma andiamo a vedere meglio che cosa ha di fatto combinato stavolta la madre di tutti i maghetti e babbani.

 

L’autrice della celebre saga dedicata al maghetto occhialuto Harry Potter ha scritto un romanzo poliziesco di successo, celandosi sotto lo pseudonimo di un autore al debutto. Si è cosi finta un tal Robert Galbraith, ex militare, la cui opera prima nelle scorse settimane è stata molto applaudita dalla critica che non sapeva chi ci fosse dietro lo pseudononimo, anche se, il successo di pubblico non è arrivato per questo  The Cuckoo’s Calling, almeno fino a quando l’autrice non ha deciso di fare outing.

The Cuckoo’s Calling è la storia di un veterano di guerra che si ricicla nel ruolo di investigatore privato, clichè abbastanza classici del genere, ed è stato pubblicato l’ aprile scorso. Come già anticipato è stato osannato dalla critica che ha parlato di un vero e proprio “debutto scintillante”, non accompagnato dal successo di vendite, almeno fino alla rivelazione fatta dal Sunday Times. In seguito all’articolo, tutti i fan del maghetto, sono corsi ad accappararsi il libro.

Qualcosa di simile accadde anche al premio nobel Doris Lessing che mandò un suo manoscritto, sotto falso nome, alla sua casa editrice, che per partito preso, glielo bocciò tanto per…ma siamo sicuri di quel che stiamo leggendo? E’ questo il mondo letterario qualitativo in cui vogliamo vivere, dove importa solo il nome, lo scrittore diventa brand, e non la qualità del testo?

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