Sherlock Holmes libero dai diritti d’autore



Cari lettori, vi segnaliamo oggi che il diritto d’autore su Sherlock Holmes è finito, così i celebri romanzi partoriti dalla mente dello scrittore scozzese Arthur Conan Doyle (1859-1930), però solo quelli pubblicati prima del 1° gennaio 1923, sono pertanto da considerare di ”pubblico dominio”, ma andiamo a vedere meglio tutti i dettagli del caso, qui di seguito.

 

A sostenere la scadenza dei termini dei diritti d’autore riguardanti il famosissimo Sherlock Holmes è stata la corte federale americana, presieduta dal giudice Ruben Castillo che, recentemente, ha dichiarato che le opere di Doyle antecedenti al 1923 non sono più effettivamente coperte dal copyright previsto dalla legge statunitense sul diritto d’autore e quindi chiunque ne può usufruire senza per questo dover pagare eventuali licenze alla fondazione che gestisce l’eredita’ del defunto romanziere. Ricordiamo ai nostri lettori che Sherlock Holmes  è un personaggio letterario creato da SirArthur Conan Doyle alla fine del XIX secolo. Il celebre investigatore è protagonista di romanzi e racconti appartenenti al genere letterario del giallo deduttivo, il cui iniziatore fu Edgar Allan Poe con il suo Auguste Dupin. Holmes fece la sua prima comparsa nelle pagine del romanzo Uno studio in rosso, pubblicato nel 1887.

Spendiamo infine due parole sul diritto d’autore per chi è poco pratico in campo giudiziario. Si tratta della posizione giuridica soggettiva dell’autore di un’opera dell’ingegno a cui i diversi ordinamenti nazionali e varie convenzioni internazionali (quale la Convenzione di Berna) riconoscono la facoltà originaria esclusiva di diffusione e sfruttamento. In particolare, il diritto d’autore è una figura propria degli ordinamenti di civil law cui l’Italia. Elementare, Watson! Continuate a seguirci, sempre qui, sulle vostre affezionate pagine on line di Libri 10. Buon anno a tutti!

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