Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare Luis Sepúlveda



“..Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. È acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole ed arriva sempre come ricompensa dopo la pioggia. Apri le ali… … Ora volerai. Il cielo sarà tutto tuo.”

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, è un bellissimo romanzo scritto dal cileno Luis Sepúlveda alla fine degli anni ’90. Per quanto è stato grande il suo successo,  venne realizzato un film d’animazione “La gabbianella e il gatto”  diretto da Enzo D’Alò. Il film incassò ben 12 miliardi di vecchie lire, diventando un classico dell’infanzia.  Ma torniamo al libro, al romanzo, all’emozionante storie di due animali così diversi e spesso nemici; un gatto e una gabbianella.

La storia ci racconta di una gabbiana, Kengah. Mentre sta mangiando delle aringhe in mare,  viene colpita da un’ondata melmosa di petrolio che purtroppo la sovrasta, rendendola quindi condannata a morire. Con le poche forze rimaste riesce a volare fino alla città di Amburgo, dove stremata si ritrova sul balcone di una casa. In quella casa abita Zorba, micione grande e grosso. Kengah, disperata, chiede aiuto al gatto, spiegandogli che sta per morire. Prima di svenire riesce a strappare a Zorba tre promesse :  di non mangiare l’uovo; di averne cura finché non nascerà la gabbianella; di insegnarle a volare.
Che assurdità queste richieste per un gatto! Ma Zorba decide di promettere che farà tutte e tre le cose che Kengah le ha chiesto e dopo i primi tentennamenti inizia a covare l’uovo. Si farà aiutare dai suoi amici gatti : Colonnello e Segretario, e insieme a Diderot grande esperto di enciclopedia, cercheranno un modo per togliere il petrolio dalle ali di Kengah. Quando riescono a trovare la soluzione, Zorba torna di corsa a casa per poter aiutare la gabbiana a riprendersi ma purtroppo la trova morta. E ora? Come farà a mantenere le tre promesse?? Non si è mai sentito che un gatto insegni a volare.. La piccola gabbianella nasce, e viene chiamata Fortunata. Il resto della storia è tutta nel romanzo consigliabilissimo a tutti.  E come dice Zorba “Vola solo chi osa farlo..”