Storia di Zoto da Il manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki



Il manoscritto trovato a Saragozza, di Jan Potocki, può essere definito, in maniera molto larga, nel senso della maglia del termine, come la risposta occidentale/slava a Le Mille e Una Notte e racconta di una Spagna picaresca, e di un’Italia di prelati, signorotti e nobili briganti ma non solo perché questo è davvero un grande affresco letterario sulle virtù e sulle miserie del’umano destino. Il manoscritto trovato a Saragozza è il libro europeo ed europeista per definizione. Oggi, come ogni domenica, vi segnaliamo qualcosa di particolare, cioè il recupero da parte della Colonnese editore, casa editrice partenopea, di un racconto prezioso tratto dal Manoscritto di Potocki.

Un volumetto, questa Storia di Zoto, arricchito da un competente saggio di Gianandrea de Antonellis. La casa editrice ha qui concentrato i suoi sforzi su un piccolo gioiello di narrativa, inspiegabilmente sottovalutato. Tant’ è vero che nel procedere del suo sviluppo narrativo, si vedono tracce e forme riprese poi dai maestri del medica cinema che va da Sergio Leone e arriva all’Indiana Jones di Lucas.
Questo godibilissimo  racconto è ambientato a Benevento e parla dei briganti, di quei briganti che al Sud vengono consideranti al pari degli eroi per un recupero letterario che valorizza sicuramente il territorio sannita, ed è buffo pensare che la riscoperta del sud passi anche attraverso un leggendario conte polacco.

 

Storia di Zoto
Traduttore Gianandrea de Antonellis
Colonnese, Napoli, 2006
Isbn 978-88-87501-70-4

 

Manoscritto trovato a Saragozza
Traduttore Bogliolo G.
Editore Guanda  (collana Le Fenici tascabili)

Ma il l manoscritto trovato a Saragozza è anche un  film di Wojciech Has. Con Zbigniew Cybulski, Iga Cembrzynska, Joanna Jedryka, il cui titolo originale è Rekopis znaleziony w Saragosie, girato in Polonia nel 1964. Di seguito potete ammirare qualche scena condivisa da You Tube