Taglia 38, Stefania Longo racconta la sua vita di bulimica



Per molte un sogno, per altre proprio un’ossessione. La famigerata taglia 38, per alcune, diventa un incubo, un tunnel dal quale uscire è difficilissimo, talvolta impossibile.

Nel libro Taglia 38 (Edizioni Memori), l’autrice Stefania Longo parla dell’inferno quotidiano che vive chi soffre di bulimia. Lei stessa ha dovuto conviverci per oltre 15 anni, pasto dopo pasto, vomitando cibo, paura del mondo e rabbia, disagio verso un corpo che non riconosceva come proprio.

“A 23 anni – spiega l’autrice – ho iniziato una dieta perchè non mi piacevo: ero magra, ma mai abbastanza… Ho perso subito 6 chili, ma non bastava. E così sono arrivata a vomitare ogni giorno, anche più volte. Quasi subito ho capito che mi dovevo far aiutare, ma non era facile. La medicina con me non è servita a nulla. Mi svegliavo al mattina e la prima cosa che pensavo è che volevo invecchiare il più in fretta possibile per non dovermi più confrontare con il peso di essere bella e magra”.

Oggi Stefania Longo è quasi certa di essere finalmente uscita da quella dimensione sospesa tra il digiuno e l’abbuffata. Tra l’inizio dell’incubo e oggi, 15 anni di angoscia, paura, non accettazione di sè.

Tra le cure più riuscite, quelle dell’uso della parola. All’interno del blog Vomito Dunque Sono, in cui l’autrice ha raccolto i proprio sfoghi e pensieri, iniziando un percorso per uscire dal disamore verso se stessa.