Tomas Tranströmer premio Nobel per la letteratura senza Italia



Il Premio Nobel 2011 per la letteratura è andato al poeta svedese Tomas Transtromer, e la reazione del lettore medio è stata: chi è costui? Praticamente una situazione analoga a quanto avvenne nel 1996 con la Szymborska,

Ma subito il lettore medio corre ai ripari, certo è svedese quindi non è americano o sud americano e di letture svedesi non sono pieni gli scaffali ah sì Larsson e soci, vero vero, di gialli nordici qui da noi siamo invasi perché questo è quello che offre o richiede il mercato

E poi Transtromer è un poeta, già come la Szymborska, ma non c’è negli scaffali Italia tra Eugenio Montale, Pablo Neruda e Nazim Hikmet…Tutto ciò è pure vero ma vorrà dire qualcosa no?

Non è che l’Accademia di Svezia adesso assegna il suo premio a caso. Premio poi dedicato alla letteratura. Già questa è la considerazione maggiore che bisognerebbe fare. Dov’è finita la letteratura in Italia? Non c’è tra i troppi gialli proposti sul mercato e langue circondati nei classici nomi.

C’è un solo libro di  Tomas Transtromer pubblicato in Italia, da Crocetti, anche se molto probabilmente ora dopo il Nobel sarà pubblicato e ripubblicato, in fondo la Szymborska è stato un ottimo esempio di poesia sconosciuta diventata improvvisamente vendibile.

Il Nobel a Transtromer in definitiva dimostra il fatto che gli svedesi non premiando Bob Dylan hanno voluto mantenere elevato il valore della letteratura, mentre in Italia, dobbiamo prenderne atto la letteratura corre lontana dalle nostre librerie.

Certo Transtormer è la punta dell’Iceberg non che il caso più clamoroso, ma è un ottimo esempio di come non si pubblica e si  legge oggi nel nostro paese.