Top 5 Classifica libri più venduti Feltrinelli aprile 2012



Nella top 5 dei libri più venduti da Feltrinelli, in questo metà aprile piovoso,  troviamo nelle prime 3 posizioni tre autori molti particolari : Massimo Gramellini, Alessandro Baricco e Luciano Ligabue. Il primo giornalista che spesso interviene nel salotto di Fabio Fazio durante la trasmissione “Che tempo che fa”, il secondo autore di best seller come “Novecento” e “Oceano Mare” e il terzo cantautore e cantastorie  della nostra epoca. Per ognuno di loro non si tratta di un’opera prima, anzi.; con percorsi e motivazioni diverse questi tre autori hanno già scritto libri, trovando un buon seguito tra i lettori.

Partendo da Luciano Ligabue ( autore di “La neve se ne frega” e “Lettere d’amore nel frigo”) questo “Il rumore dei baci a vuoto” è una raccolta di storie, tredici racconti che hanno come tema portante l’amore e gli imprevisti della vita, la morte e il dolore. “Ci sono molti tipi di amore, in queste storie. Nessuno facile. Verso i figli, i genitori, gli amici, dentro le più diverse coppie e famiglie. C’è soprattutto tenerezza, anche quando colpiscono dritte allo stomaco; la tenerezza con cui l’autore guarda alle persone. Ci sono dei personaggi indimenticabili. E c’è speranza e futuro, perché i finali sono aperti ed esistono tante soluzioni possibili. Sempre.”  In alcune interviste per la promozione del suo libro, Ligabue ha spiegato che due racconti in particolare sono biografici “Lo vuole vedere” e “Pioggia di stelle” e che la brevità dei racconti è da ricondursi un po’ alla scrittura di una canzone.

Al secondo posto, il ritorno di Barrico nelle librerie. Ma è un ritorno decisamente lampo, visto  che neanche qualche mese fa, precisamente a novembre,era in libreria con “Mr Gwyn”. Ed è proprio da un libro (di fantasia) che Baricco cità in questa opera, che nasce di l’idea di scrivere “Tre volte all’alba”. “Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l’unica, e la prima, e l’ultima. Tre storie. Tre incontri. Tre episodi in cui scivolano personaggi che si incrociano, per sfasature temporali, in età diverse, sullo sfondo della hall di un hotel. L’albeggiare che annuncia, per tre volte, l’insistenza di un sentimento.”

Al primo posto, “Fai bei sogni” di Massimo Gramellini. Il romanzo, autobiografico, narra la difficoltà nell’accettare la morte della propria madre (persa all’età di 8 anni). “Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo”. Perché come dice Gramellini; “Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi”.

Al quarto posto troviamo “Obbedienza e libertà. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana” di Vito Mancuso, mentre al quinto “Dizionario delle cose perdute” di Francesco Guccini. Buona lettura!