Tre settimane a dicembre di Audrey Schulman



Oggi vi proponiamo il libro di Audrey Schulman, Tre settimane a dicembre, pubblicato in Italia da E/O, dove troviamo  Max, un’etnobotanica che sta per  recarsi in Africa, in una riserva naturale dove vivono gli ultimi esemplari di gorilla di montagna e dove sembra che cresca anche una pianta in grado di rivoluzionare il mercato farmaceutico.

Lì, in mezzo ai gorilla, Max si sente però finalmente libera dalle gabbie in cui la sua malattia, la sindrome di Asperger, l’ha costretta.

Facendo un salto indietro nel tempo di circa 100 anni troviamo la storia  di Jeremy,  giovane ingegnere omosessuale, che si trova ad affrontare un profondo turbamento di fronte alla natura sensuale del continente nero. Costretto a uccidere i leoni che stanno decimando i suoi uomini per riuscire così a portare a termine la costruzione della ferrovia;  vive l’attrazione proibita per un indigeno locale.

L’autrice Audrey Schulman si dimostra una capace ricamatrice di parole, abile a tessere un intreccio in grado di trasportare il lettore in Africa, in quel continente dove i colori, i suoni, le atmosfere sfuggono al dominio e al controllo dell’uomo, così detto civile, per presentarsi in tutto il loro aspetto  selvaggio e indimenticabile.

Tre settimane a dicembre è un’opera da Mal d’Africa dove l’autrice Audrey Schulman ci presenta una storia separata da cent’anni di solitudine sociale, destinata però a cambiare le sorti del continente africano.

Audrey Schulman è autrice di altri tre romanzi, Swimming with Jonah, The Cage e A House Named Brazil, tradotti in più di dieci lingue. Nata a Montréal, oggi vive nel Massachusetts