Un omaggio a Laura Grimaldi



Oggi vogliamo dare  l’ultimo saluto a Laura Grimaldi,  scrittrice, critica letteraria e traduttrice, figura di spicco del nostro panorama letterario spentasi a Milano in seguito a una malattia. Laura Grimaldi ha voluto raccontare la sua ultima storia, un fatto privato che diventa pubblico, come solo la malattia sa davvero essere se divulgata, nel suo ultimo lavoro letterario, cioè quel  “Faccia un bel respiro”, pubblicato da Mondadori e uscito nelle librerie lo scorso maggio.

La scrittrice ha voluto lasciare ai suoi lettori, ma non solo, un manuale di sopravvivenza ospedaliera “oltre a “un viaggio nei territori estremi della resistenza umana e ha voluto usare come palcoscenico il reparto ospedaliero dove medici, malati, infermieri e parenti in visita interpretano il loro ruolo, più o meno in maniera consapevole, nella grande  commedia della vita.

La Mondadori, al tempo della pubblicazione, aveva così descritto “Faccia un bel respiro”, l’ultimo libro  della Grimaldi: “Se quando ci si trova ad affrontare una delle situazioni più difficili dell’esistenza si corre il rischio di perdere l’oggettività, Laura Grimaldi evita questa trappola, e con profonda, mai arresa vitalità e strepitosa ironia attraversa in prima persona l’esperienza della malattia tracciando una sorta di piccolo manuale di sopravvivenza ospedaliera e insieme un delizioso, dissacrante viaggio in quell’altrove in cui si sperimenta anche la contiguità con la morte”.

Come molti dei nostri lettori ricorderanno Laura Grimaldi era nata a in provincia di Firenze nel 1928 e si era trasferita da giovane a Milano, dove dal 1962 aveva iniziato a dirigere collane come Segretissimo, Il Giallo Mondadori e Urania, ma ha anche collaborato, in veste di  critico letterario, con testate come Millelibri, Linea d’ombra, Il Messaggero e Il Sole 24 Ore. Nel 1989 fondò assieme  a Marco Tropea la casa editrice Interno Giallo, dal 1997 era diventata consulente del gruppo editoriale “Il saggiatore”.

Come traduttrice il grande pubblico l’ha potuta ammirare al lavoro su opere di autori del calibro di  Eric Ambler, Ray Bradbury, John Dickson Carr, Raymond Chandler, Agatha Christie, Philip K. Dick, Thomas Harris, Ernest Hemingway, Ellery Queen, Rex Stout, Scott Turow, Donald E. Westlake.