Undicesima Maratona del Canto di Me Stesso di Walt Whitman



Riceviamo e inoltriamo, con grande piacere, a tutti quelli che vivono vicino New York City, o che si trovano a passare da quelle parti, un invito per una maratona poetica molto particolare, trattasi dell’undicesima Maratona del Canto di Me stesso di Walt Whitman, (Song of Myself Marathon), ma andiamo a vedere meglio i dettagli del caso qui di seguito.

Quest’anno la Maratona si terrà domenica 8 Giugno 2014, anche in caso di pioggia, portatevi gli ombrelli, al Granite Prospect, Brooklyn Bridge Park, Pier 1. La voce guida sarà quella del poeta Martín Espada e credeteci, nessuno come lui sa recitare i versi di Whitman. Una spettacolare vista di Manhattan, in particolare del Ponte di Brooklyn e del Porto, sono gli elementi che faranno da sfondo a questa epica corsa di versi. Qui di seguito vi proponiamo i primi versi, in italiano, del Canto di me stesso.

“Canto me stesso, e celebro me stesso, E ciò che assumo voi dovete assumere
Perché ogni atomo che mi appartiene appartiene anche a voi.
Io ozio, ed esorto la mia anima, Mi chino e indugio
ad osservare un filo d’erba estivo. La mia lingua, ogni atomo di sangue,
fatti da questo
suolo, da quest’aria, Nato qui da genitori nati qui e così i loro padri e così i
padri dei padri, lo, ora, trentasettenne in perfetta salute, ora
incomincio, E spero di non cessare che alla morte.
Credi e scuole in sospeso, Un po’ discosto, sazio di ciò che sono, ma mai
dimenticandoli, Accolgo la natura nel bene e nel male, lascio che parli
a caso, Senza controllo, con l’energia originale.”

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