Wislala Szymborska, poesie sotto l’albero



Se siete alla ricerca di un libro di poesie da regalare a una persona cara a Natale beh, qualsiasi libro della Szymborska va bene, anzi benissimo, a chiunque vista l’ universalità poetica di questa poetessa polacca.

Nell’arco di poco più di un decennio, da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura, Wislawa Szymborska, accolta con diffidenza iniziale dall’ambiente culturale italiano,  é diventata un autrice di culto anche qui da noi. Per rendervi al meglio l’idea vi diciamo che anche Fabio Volo ha letto le sue poesie in radio (almeno qualcosa di buono l’ha fatto anche lui ci verrebbe da dire).

Wisława Szymborska è nata a Bnin (Kórnik), il  2 luglio del 1923, da Wikipedia apprendiamo che “utilizza espedienti retorici quali l’ironia, il paradosso, la contraddizione e la litote, per illustrare i temi filosofici e le ossessioni sottostanti. Szymborska è una miniaturista, le cui poesie compatte spesso evocano ampi enigmi esistenziali. Benché molte delle sue poesie siano lunghe una pagina appena, esse toccano spesso argomenti di respiro etico che riflettono sulla condizione delle persone, sia come individui che come membri della società umana. Lo stile di Szymborska si caratterizza per l’introspezione intellettuale, l’arguzia e la succinta ed elegante scelta delle parole”.

Già perché in altre parole la Szymborska è un universo creativo a sé stante che è riuscito a rendere la carta viva, grazie alle sue parole perfette nella semplicità scavata della sua poesia. Come amava ripetere il suo traduttore ufficiale, Pietro Marchesani, il poeta deve essere in grado di riassumere un’enciclopedia in una frase ed è inutile dirvi che la Szymborska questo lo sa fare e come, basti vedere come sia riuscita a descrivere l’intera storia dell’uomo nella sua “Le due scimmie di Bruguel!

Di seguito trovate alcuni suoi versi e il bellissimo video su “La Cipolla” caricato sul canale You Tube di Nuovi Autori

Nulla è in regalo, tutto è in prestito. | Sono indebitata fino al collo. | Sarò costretta a pagare per me | con me stessa, | a rendere la vita in cambio della vita. (da Nulla è in regalo!; 1998)

 

Non ce l’ho con la primavera | perché è tornata. | Non la incolpo | perché adempie come ogni anno | ai suoi doveri. (da Addio a una vista; 1998)

 

Morire – questo a un gatto non si fa. | Perché cosa può fare il gatto | in un appartamento vuoto? | Arrampicarsi sulle pareti. | Strofinarsi contro i mobili. | Qui niente sembra cambiato, | eppure tutto è mutato. | Niente sembra spostato, | eppure tutto è fuori posto. | E la sera la lampada non brilla più. (da Il gatto di un appartamento vuoto; 1998)

 

Alla nascita d’un bimbo | il mondo non è mai pronto. (da Un racconto iniziato; 1998)

 

Cos’è necessario? | E necessario scrivere una domanda, | e alla domanda allegare il curriculum. | A prescindere da quanto si è vissuto | il curriculum dovrebbe essere breve. (da Scrivere il curriculum; 1999