Caroll Ann Duffy e la poesia per le nozze di William e Kate

Carol Ann Duffy è una potessa che vanta una serie di record, che andiamo presto a elencarvi:
è la poetessa laureata del Regno Unito, se non sapete cosa significa vi diciamo fin da subito che questa è una figura istituzionale nominata ufficialmente dalla Regina per comporre poemi in occasioni di eventi o celebrazioni ufficiali.

Carol Ann Duffy è anche la prima donna a ricoprire questa carica che in passato era sempre stata affidata a uomini.

Carol Ann Duffu è inoltre la la prima donna scozzese ad essere “poeta laureata” ma è anche la prima donna dichiaratamente lesbica a ricoprire questa carica.

Questa poetessa dei record avrà quindi il compito di scrivere la poesia ufficiale per le prossime nozze di William e Kate del prossimo 29 aprile.

Per ora di questo poema ufficiale conosciamo solamente il titolo Rings (Anelli) e che per l’occasione la Duffy si è fatta aiutare dall’artista Stephen Raw.

Dovremmo attendere la mattina della cerimonia per conoscere il contenuto della sua opera mentre per scaldarvi ora nell’attesa vi proponiamo una sua poesia intitolata Warming Her Pearls, Scaldando le sue Perle.

Buona lettura.

 

Warming Her Pearls

Next to my own skin, her pearls. My mistress
bids me wear them, warm them, until evening
when I’ll brush her hair. At six I place them
round her cool, white throat. All day I think of her

resting in the Yellow Room, contemplating silk
or taffeta, which gown tonight? She fans herself
whilst I work willingly, my slow heat entering
each pearl. Slack on my neck, her rope.

She’s beautiful. I dream about her
in my attic bed; picture her dancing
with tall men, puzzled by my faint, pervasive scent
beneath her French perfume, her milky stones.

I dust her shoulders with a rabbit’s foot,
watch the soft blush seep through her skin
like an indolent sight. In her looking-glass
my red lips part as though I want to speak.

Full moon. Her carriage brings her home. I see
her every movement in my head… Undressing,
taking off her jewels, her slim hand reaching
for the case, slipping naked into bed, the way

she always does… And I lie here awake,
knowing her pearls are cooling even now
in the room where my mistress sleeps. All night
I feel their absence and I burn.

 

Scaldare le sue perle

Accanto alla mia pelle, le sue perle. La mia padrona
mi dice di portarle, di scaldarle sino a sera
quando le spazzolerò i capelli. Alle sei le metto
intorno alla sua gola fresca, bianca. Per tutta la giornata penso a lei]

che riposa nella Stanza Gialla, che contempla la seta
o il taffetà, che indosserà stasera? Si sventola
mentre lavoro di buon grado, mentre il mio calore entra lentamente
in ogni perla. Lento, sul mio collo, il suo laccio.

Lei è bella. Io la sogno
nel mio letto in soffitta; me la figuro che balla
con uomini alti, confusi dal mio vago odore diffuso
sotto al suo profumo francese, alle sue pietre di latte.

Le inciprio le spalle con uno zampino di lapin,
osservo il morbido rossore filtrarle attraverso la pelle
come un sospiro indolente. Nel suo specchio
le mie labbra rosse si separano come se volessi parlare.

Luna piena. La sua carrozza la porta a casa. Vedo
ogni sua mossa nella testa… Mentre si sveste,
si toglie i gioielli, la sua mano sottile raggiunge
l’astuccio, nuda scivola a letto, così

come fa sempre… E io resto qui sveglia,
sapendo che le sue perle si stanno raffreddando anche ora
nella stanza dove la mia signora dorme. Per tutta la notte
sento la loro assenza e ardo.

 

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