L’Apocalisse dei Lavoratori di Valter Hugo Mae

la prima cosa a sorprendere di questo libro nero è che a un punto non segue una lettera maiuscola. già, questo libro è scritto tutto così seguendo regole sue, tracciando una via per un respiro minore. e forse anche per rendere al meglio, per abituarvi alla lettura, in questo modo, che anche questo articolo su libri 10 seguirà questa regola, solo per questa volta permettetecelo senza storcere tropo il naso. dunque si diceva de l’apocalisse dei lavoratori libro di Valter Hugo Mae, già vincitore del Premio Letterario Josè Saramago, portato in Italia da Cavallo di Ferro Editore.

un libro notevole la cui abilità ci manipola e inebria dal principio alla fine secondo il Diario de Noticias, è invece Brillante (non bisogna aver paura della parole) per Pnet Literatura e Un’alta opera di grande respiro di un autentico scrittore per quanto riguarda il Jornal de Letras.

tutto qui si svolga a Braganca, amena località portoghese, che si apre alle storie del mondo solo attraverso i sogni e i desideri dei suoi immigrati, in un equilibrio precario dove tutto è in bilico anche il sesso, che a forza di avventure finisce per destino nell’amore, o come l’amore stesso che diventa morte in una serie di avventure dal fiato corto e dall’ambizione minuscola, già come le lettere che seguono punto, tutto qui è minuscolo ma votato decisamente all’universale per questa lettura che meglio ci fa comprendere un paese in crisi, il Portogallo, e la vita nei suoi valori più semplici espressi da chi ha già alla spalle troppi sogni e si è votato alla fuga.

Hugo Ma è un narratore classe 71 e l’apocalisse dei lavoratori e il suo primo romanzo tradotto in Italia, esame più che superato e non vediamo l’ora di leggere altri suoi scritti…

 

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