L’ebook è più letto sui giornali che dai suoi lettori

L’ebook italico, a essere sinceri, è  materiale, letterario ed editoriale, ancora abbastanza sconosciuto, ma a ben vedere se ne parla anche troppo spesso e volentieri, infatti ogni giorno è tutto un fiorire di notizie sul libro digitale e la notizia più riportata è sempre e solo una, la  avanzata numerica nei confronti delle pagine di carta, ma oggi vogliamo riportarvi altre news a riguardo.

Paese che vai, stranezze che trovi, infatti se in Inghilterra, la terra di Shakespeare, si vendono più ebook che libri cartacei è giusto dire che qui da noi, in Italia, la patria di Dante, si leggono più notizie sul libro digitale che ebook.

Così, come apprendiamo dal Corriere della sera che Fabio Fazio, show man televisivo, ha dichiarato in merito: “Meglio cinquanta, cento libri dentro l’e-reader che cento libri nella valigia” volendo precisare poi “l’aspetto tattile del libro rimane insostituibile, ha un piacere fisico che tutto ciò che è virtuale non ha”, senza dimenticare, sempre a suo dire che, “la pagina è un supporto eccellente per dare tridimensionalità alla parola”.

Senza commentare il Fazio pensiero, a ognuno i suoi perchè, passiamo quindi alle recenti pagine de La Stampa, quotidiano nazionale con sede a Torino, dove apprendiamo che diversi ebook, da noi non visionati, sono in realtà un “ territorio franco, esente dalla grammatica e dall’ortografia, con risultati a volte talmente disarmanti da farti rinunciare a una lettura che finisce con l’essere visivamente cacofonica”.

Il quotidiano torinese come esempi cita poi il volume digitale di Guido Piovene, Viaggio in Italia presente in formato elettronico nella collana tascabili (già scrivono proprio tascabili) Dalai, e  i racconti di Cechov, presentati in digitale da Garzanti, che a loro dire non sono proprio “impeccabili sul piano ortografico”

 

admin
  • Scrittore e Blogger
Suggerisci una modifica