Ode alla bellezza dei dati di vendita dell’e-book durante l’estate 2011

Ogni tanto, anche spesso e troppo volentieri, vengono prodotto dati e dati sulle vendite degli e-book ,come nemmeno l’ufficio stampa del ministro Brunetta ha prodotto nel suo primo trimestre. E, ancora una volta, più potente, dell’impero, le cifre dell’e-book colpiscono ancora e questi dati di vendita portano acqua al mulino dell’editoria digitale made in Italy, se mai esiste davvero.

Secondo Bruno Editore le vendite del primo semestre 2011, sono arrivate a quota 40.000, circa tre volte rispetto al precedente, fermatasi a 10.000 copie digitali vendute. Il trend è in aumento, ma restano sempre numeri di nicchia che in sostanza portano poco fieno nel fienile. Indubbiamente il popolo italiano, lettore pigro già di suo, non è passato ancora al prossimo e tanto invocato passo tecnologico, quello che gli innovatori invocano da tempo come salvezza del mercato editoriale, anche se continua a suonare strana l’idea che l’e-book possa salvare l’editoria, è un po’ come pensare che l’Mp3 abbia salvato il mercato discografico, o no?

Tornando ai dati di vendita recentemente prodotti, troviamo che il 70% dei lettori digitali è uomo tra i 25 e i 55 anni, dati abbastanza ghettizzanti ma sarà. Un altro dato che ci arriva in periodo estivo è che un italiano su due in vacanza legge, tenetemi che svengo, anche se penso che la lista delle granite non vada considerata in questa statistica.

Comunque volete metter un bel kindle a prendere salsedine, acqua, sale e sabbia sugli splendidi e affollati litorali italiani nei confronti di un’edizione economica con copertina rigida che posso mettere anche sotto la sedia a sdraio se ha la gamba più corta? Ah l’estate, ah l’ebook, ah i dati di vendita…

 

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