Scrittori da scoprire o riscoprire: Marek Hłasko

Marek Hłasko-Il mondo è pieno di scrittori che non hanno trovato la giusta fortuna. Cito ad esempio lo strano caso di John Fante, rimasto a lungo sepolto dalla polvere, prima di essere rispolverato da Charles Bukowski che lo riscoprì e lo propose al suo editore. Al giorno d’oggi, in un mondo, quello del libro dove vige la regola del “Si Salvi chi può”, il ruolo culturale dello scrittore viene sempre meno e così, a parte gli amici degli amici, è veramente difficile che qualche autore voglia riproporre uno scrittore se non può ricevere nulla in cambio.Per questo motivo, inauguro una rubrichetta, dedicata agli scrittori che meriterebbero di essere non solo riletti e ripubblicati. Andare a caccia di un libro usato è un piacere che molti dovrebbero scoprire.

Infatti non è affatto difficile trovare su e-bay o sui mercatini dell’usato l’edizione mondadori de L’ottavo giorno della settimana, libro recentemente riproposto in Italia da Libri Bianchi editore. Silenzio, angoscia e turbamento compongono il quadro letterario dipinto da Marek Hłasko, scrittore che si dissociò dalla massa di un Paese allo sbando in cui fiumi di alcool avevano reso del tutto inermi gli abitanti di fronte allo scorrere del tempo imposto dal potere. Di conseguenza troviamo nelle sue pagine letterarie personaggi letterari s vittime consenzienti di questa violenza, impotenti e frustrati di fronte a tale miseria di valori

La cornice è piena di donne che vengono insultate da uomini ubriachi, di  vite di operai destinata a spezzarsi senza nessuna ombra redenzione alcuna. Falliti e arresi, che hanno solo una possibilità, quella di restare in attesa dell’ottavo giorno della settimana.

 

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